Beh inutile tediare voi frequentatori del sito con tutte le mie personalissime paranoie.
Però almeno una…Cosa facciamo a questo mondo?
Non una paranoia ma la principessa delle paranoie, il Pappalardo degli urlatori,
il Lauda dei piloti…
“Cosa facciamo a questo mondo?” … una domanda che non può passare inosservata ad alcuna esistenza.
Se poi valutiamo che c'è chi su una domanda del genere ci ha costruito un impero del male…

Io non sono tuttavia così sperduto e solingo in questa mia ricerca.
Insomma perché tendiamo sempre a sopravvalutarci, perché l'impero del male ha deciso
che noi con le scimmie non abbiamo nulla a che fare, ma la verità è che dovremmo
guardarci un po' più spesso nudi allo specchio… non potrà allora sfuggirci che tra noi e la
scimmia antropoide c'è solo qualche pelo di differenza.
O forse nemmeno quello.

E non potrà nemmeno sfuggirci che i nostri amati e onnipotenti “scontrosi ed immobili Buddha
giocatori di videogame ” (vedi 1° Kamamodulo e la definizione di bambino), non sono altro che
(come mi suggeriva Paolo Mauri l'altra sera) cuccioli d'uomo. Quindi quale potrà mai essere il
senso della nostra esistenza se non quello di mantenere il diritto a chi verrà dopo di noi di “essere”?
Mi sono sempre chiesto cosa abbia spinto l'uomo a credersi di essere così speciale da dovers
i inventare tutta quella storia sulla mela, il serpente, Adamo Eva. Perché non cedere al gusto
di sentirsi parte di un tutto, che del resto è così perfetto da illuminarci gli occhi ogni qual volta
scostiamo le fettone di salame…
Diamine!
L'uomo dovrebbe impiegare il tempo a meritarsi di essere parte della natura.
In verità non facciamo altro che impiegarlo nel tentativo di possederla.
Abbiamo sbagliato.
Tanto tempo fa.
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