TRA IL TRENTUNO E L'UNO, DOLCE
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(da stampare e leggere su carta)    
     
La notte del 31 Dicembre 2003 mi trovo a Firenze, e sono in zona Santa Croce,
borgo La Croce per l'esattezza.
Sono lì con Emanuela Colli, cantante dei Nuovi Orizzonti Artificiali, che tra poco si produrrà
in un infuocato dj set cavalcando gli MP3 di un computer portatile. Il pc appartiene a Frank
(ma a me piace pensarlo scritto così: Frencc), webmaster o qualcosa di simile di Radio DJ.
La casa è una roba totale, 300 metri quadri arredati inizio anni '70 dalla legittima
proprietaria, ovvero la prima artista italiana di opere concettuali. Quadri e sculture di cui
nonstaròatediarviconilnome ovunque. Lei non c'è, ma è una fricchettona pazzesca:
ha lasciato tranquillamente l'appartamento a Lucia (sempre Radio DJ) che stasera fa le
veci di padrona e si è premurata di invitare una trentina di sconosciuti ai festeggiamenti.
Ognuno ha portato una pietanza, è bello perché sono felici, e se non ascolti le loro parole
sei felice anche tu.
In cucina, umani senza nome cucinano festosi dei piatti che poi si riveleranno essere
tagliatelle al ragù così così, un piatto di tortellini dapaauuraa, una sorta di brasato piccante
di bontà indisquisibile e panettone gastronomico freddo alla panna (io 4 fette).
Tutti fanno cose, io non mi presento a nessuno ma bacio e saluto Valentina (sempre Radio
DJ), un sole fatto donna. Mi stacco da Valentina e saluto Paolino (sempre Radio DJ) e decido
di dedicarmi al relax: è capodanno, sono un uomo senza nome per tutti i presenti…mi godo
il lusso di disconoscermi anche a me stesso e giro per la casa…mi sento solo e fantastico.
Ed ecco che ricevo in quell'esatto momento di catarsi e abbandono il mio regalo di buon
anno:
vaffanculo allo splendore che emana sempre, Emanuela ricompare in sala dopo che l'ho
persa da qualche decina di minuti, ella è il mio regalo!
E' la donna che voglio, che ho sempre voluto.
Si è andata a cambiare in camera con Valentina perché qui dentro fa caldo e noi venivamo
da fuori perché dormiamo in un letto & colazione in Corso Italia 15; è la Residenza Il Maggio,
130 euro a notte. Insomma eravamo inmaglionati e Emanuela aveva caldo e Valentina le ha
prestato una maglietta verde senza maniche e una collana e una cintura bianca e verde per
i jeans. Io non respiro dall'emozione per qualche secondo ma cerco di non darlo a vedere,
mi metto in disparte e lascio quella meraviglia (EC) girare per la casa. Mi godo la fortuna di
essere un uomo senza nome né storia che cela il segreto di essere nel cuore di quell'essere
splendido in maglia verde in giro tra sconosciuti; ormai non più tali per lei, poiché dopo altri
30 minuti sta pressoché parlando con tutti.
Verso le 23:15 sento che tra poco qualcuno mi rivolgerà la parola per cui prevengo e metto
su il dvd di La notte dei Morti Viventi di Romero, volume a zero tanto è sottotitolato e la
musica comunque sovrasta; fingo interesse da cineasta e la gente intimorita non osa
domande, tranne uno sconosciuto:
S01 – cos'è?
AM – La Notte dei Morti Viventi di Romero, è del '67
S01 – ah!
Fa due passi indietro e guarda ossequiosamente, non me, il film.
A breve doppierò l'espediente con Buena Vista Social Club.
Un tiro di canna.
Un'umana sconosciuta spegne la televisione:
AM – cosa fai?
S02 – spengo almeno ti alzi a ballare
AM – non posso
S02 – e perché?
AM – odio ballare
La sconosciuta se ne va.
Mezzanotte conto alla rovescia con canale 5 e brindisi; poi mi alzo con due bicchieri di
plastica sporchi di vino rosso in mano, uno mio e uno del mio tesoro. Vicino al lavandino
un crocchio di da poco post universitari (sì, neolaureati) brinda con una bottiglia di
champagne; mi avvicino:
S03 – è finito
AM – cosa scusa
S03 – lo champagne, non ce n'è più
Guardo la bottiglia, piena fino a tre quarti
AM – in realtà devo sciacquare i bicchieri, se mi lasci passare
Emanuela intanto è alle prese da un po' con gli MP3; ha messo su anche una canzone dei
Beatles e una dei Nirvana, nel mio cuore esulto pensando che forse li ha messi per me;
sicuramente non per le donnine che le si sono fatte attorno e continuano a dirle:
S04 – Hey Dj! Ce l'hai quella canzone che fa du du du da da da
(ricordo intanto che il pc è di Frencc)
EC - …
S05 – hey Dj! Ce l'hai quella della pubblicità della Peugeot
EC - …
S06 – posso fare un po' io (indicando il portatile)
Emanuela se ne va e Frencc perde la speranza di mantenere intatto il portatile.
Ah, non ve l'avevo detto; da quando siamo entrati in casa ricevo baci saltuari seguiti da
repentini abbandoni da parte di Emanuela; mi sento un po' come un saccone di patate su
una poltrona pronto ad essere baciato da una fata che ogni tanto si ricorda che esisto e
passando di lì mi dà un bacio silenzioso per dire:
EC – stasera sono qui con te, non dirlo a nessuno, non parlare con nessuno, non sparire,
non rilasciare il tuo amido a nessuno.
Spero di non rilasciare troppa terra sulla poltrona intanto, e cerco di non muovermi troppo.
Sono le 02.10, la Dj si avvicina al sacco di patate, è ubriaca
EC/Dj – andiamo a casa?
AM/SdP – lo sai che con le patate si fa la vodka?
EC/Dj – tu sei stato seduto qui tutta sera.
AM/SdP – ho guardato due film, va bene, andiamo!
Saluti e baci e passeggiata fino a casa, chiamo i numeri verdi per avere un taxi ma gli
operatori non trovano un tassita disponibile; ci scambiamo gli auguri per telefono mentre
Emanuela barcolla.
Santa Maria Novella e il Duomo sono tappeti di vetro in cocci e compagnie di gente ubriaca
che fa rumore fino al nostro letto & colazione, il rumore tipico è:
- sgscvvvviiihsgscsgscsgsgcooh!sgsgsgsgsgsssssccscscscsc.
Il codice per entrare in anticamera dove si fa colazione (ma non la mattina del primo
gennaio perché si alzano tutti tardi) è 54321, la chiave elettronica apre la stanza numero 3,
la migliore, a quanto ci ha assicurato la tenutaria Benedetta.
Faccio la doccia, indosso le mutande rosse e mi metto a letto; Emanuela fa lo stesso,
mutande rosse a letto anche lei, le abbiamo comprato assieme oggi pomeriggio,
le sue sono trasparenti (!!!).
Penso:
AM/SdP - Sì cazzo, pure ‘sta fortuna ho!
Il sacco di patate prima legge un po' l'Adalgisa di Gadda, la Dj ha ancora i brillantini sugli
occhi; dopo poco si addormentano,
senza vomitare,
senza fare l'amore.

(08/01/04
dedicato a:
Lucia
Valentina
Paolino
Frencc
Emanuela)
ALBERTO MOTTA
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