BUON NATALE, BERGAMASCA LA' FUORI
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(da stampare e leggere su carta, non leggere da monitor)    
     

Il natale è stato istituito per ricordare agli uomini che non esistono famiglie normali.
Durante il pranzo di Natale nella mia famiglia si racconta dell'ultima volta che si è andati a
troie a Lugano con la più schifosa che era meglio della Hunziker. Cioè se la Hunziker viene
qua e me la dà io le dico ‘lascia stare, mi fai schifo' ‘Costano 2.500 euro a botta però tanto
non ho pagato io'.
In altre famiglie si festeggia con la neve, in altre ancora si festeggia anche se non ci sarebbe
un cazzo da festeggiare e in altre ancor più ancora non si festeggia proprio. Ecco, io penso
che il solo impegno che uno mette per alzarsi il 25 a mezzogiorno racchiude in sé il vero
senso del Natale: sei ubriaco dalla sera prima, ti hanno fatto lavorare come un bastardo
anche la vigilia, ma ti impegni per passare un giorno insieme e in felicità.
Poi non ci si riesce, ma guarda caso l'anno dopo ci si riprova lo stesso; e l'uomo è un animale
dalla memoria lunga, queste cose se le ricorda, per cui se ci riprova ostinatamente ogni anno
è perché sa quanto tutto questo sia importante.
Il fatto è che comincia a sussistere un problema quando si smette anche di tentare.
Io ad esempio ho da qualche parte un presepe di plastica che avrà vent'anni, e dall'anno in
cui ho chiesto e mi è stato detto che non interessava vederlo per casa ho capito che lì
erano proprio cazzi amari.
Per me.
Il natale è stato istituito per ricordare agli uomini che non esistono famiglie normali, dicevo.
Se andiamo più a fondo possiamo dire senza tema di smentita che non esistono famiglie
normali perché non esistono persone normali.
Ad esempio due miei amici.
Uno, Giorgio Bassi, è insieme alla tipa da tipo 10 anni. Non va a troie ma la tradisce.
Non con il sentimento, certo, con Internet.
- allora Lupo (alcuni mi chiamano così) la tecnica è la seguente. Io vado in chat e mi
inserisco nei gruppi che discorrono e scrivo ‘cip'. Poi ancora ‘cip'. Però lo devi fare a tappeto,
cioè entri magari in 40 chat diverse e te ne freghi di quello che stanno scrivendo gli altri.
‘cip'. ‘cip'.
Dopo un po' qualcuno comincia a incazzarsi e ti dice di smetterla, allora gli scrivi ‘scopiamo?'.
Qui in genere succede che il moderatore ti butta fuori subito e allora continui con gli altri.
‘scopiamo?', l'altro o l'altra si incazza e partono gli insulti, e il moderatore ti butta fuori.
Delle 40 chat in cui ha scritto però almeno una ti risponde ‘va bene'. Tu molli tutto, le chiedi
l'indirizzo e-mail e le scrivi. Dopo un po' le chiedi il numero di telefono e la chiami e lei ti
risponde. Di solito è una puttana cosmica e tu quindi puoi dirle ‘senti ho voglia di vederci
per farmi fare un pompino' lei dice va bene tu le dici il posto e vi incontrate.
- ma come sono ‘ste tipe?
- Mah, di solito sono dei mostri obesi, però va beh, se sei lì un pompino già che ci sei te lo
fai fare, però alcune volte mi è capitata qualcuna carina e non è stato male, poi un mese fa
mi è capitata una fica spaziale di Bergamo, cioè un pezzo di figa allucinante e se l'è fatto
mettere nel culo subito e si è fatta venire in bocca mandando giù tutto. Però così sono rare,
cioè secondo me devono essere proprio ninfomani ché non ce la fanno a stare senza cazzo.
- e poi
- e poi basta
un altro mio amico invece si chiama Luciano Casati e va proprio a puttane, ma ha tutta
una sua tecnica
- allora io e il mio amico andiamo a puttane. Lui sta davanti, si carica la tipa e fa quello che
deve fare…si imbosca e tutto il resto. Poi quando c'è da pagare esco io che nel frattempo
ero nascosto nel bagagliaio con una mazza da baseball e la minaccio di cacciare tutti i soldi
che ha. Lei si caga sotto e sgancia e noi ce ne andiamo.
So che non era bello da dire, ma era per argomentare la mia tesi, e per far capire che con
certe amicizie è anche difficile crescere da persona retta ed encomiabile.
Vi lascio con un consiglio sentito: se qualcuno se ne fotte del natale mollatelo su due piedi.
Cazzo dai almeno un po' di umanità in questo mondo di merda.

(Scritto il: 27/12/04

Ispirato da: lo Spirito del Natale
Dedicato a: la bella fica bergamasca)

ALBERTO MOTTA
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