OGGI PARLO LA MIA LINGUA
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Rispetto alla mia precedente ricorrenza ci sono ovviamente stati dei cambiamenti.
E ci sono ovviamente state delle ricorrenze. Ad esempio a questo giro ho conosciuto per la
prima volta in assoluto alcune persone, ne ho conosciute alcune che nella ricorrenza scorsa
non ho incontrato ma che in alcune ricorrenze precedenti ma non molto lontante avevo già
conosciuto. Questo lo so. So anche che mica è così facile riincrociare una persona per più di
una volta in tutto il corso delle proprie ricorrenze.
Nel senso; ciò che è certo è che noi ritorniamo sempre esattamente nello stesso anno.
Il che vuol dire che anche tu (mio lettore appassionato) la volta scorsa sei tornato
esattamente lo stesso giorno dello stesso anno. E lo stesso nella ricorrenza ancora precedente. Ciò che non è dato sapere è dove però ci capiterà di ricorrere la prossima volta, o quelle future. Quindi tu capisci che rincontrare Mauro Ravasio deve essere veramente un
caso stra-unico. Beh, ovvio, anche lui sta ricorrendo sempre a partire dallo stesso anno,
però insomma hai capito. Comunque. L’altra cosa importante è che nelle ultime 8 ricorrenze
sicuramente sono stato musicista. Questo lo so. Non so in quali termini ma ad ogni modo.
Nelle ultime 4 ho anche avuto a che fare con la scrittura; e ho buon sospetto che queste
due attività torneranno anche nei prossimi giri di giostra. Ora il punto è: se ripartiamo
sempre da lì, quanto duriamo? Se mi dici che riparti sempre dal ’75 allora saprai anche
quando finisce per poi ricominciare. Sì e no. Sì, nel senso della seguente formula matematica:
“Ognuno vive esattamente in base alla lunghezza della propria vita. Non un secondo di più.
Non un secondo di meno. Questo fenomeno ha nome ‘fato’. Allo stesso tempo è possibile
morire prima della propria morte fisica. Allo stesso tempo è possibile che il corpo fisico muoia
prima del tempo. Quest’ultimo caso ha un nome ben definito: ‘caso’”.
Questa la legge matematica.
Detto ciò è naturale che ci si aprano due strade.
1 - ci si può scervellare e giungere a comprendere il momento della fine della propria vita
2 - fiutarsi dentro un paio di settimane e capire senza troppi sbattimenti quanto tempo ci resta.
Del resto (mio lettore appassionato) se mi stai ancora seguendo, e se stai prendendo parte
alla questione saprai che bene o male da quando hai diciamo 16 anni hai deciso esattamente
come morirai e in quali circostanze. Bene, sappi che quella sarà proprio la tua morte, perché
te la sei scelta tu e perché da quando hai cominciato a fantasticarci sopra hai innescato al
tuo corpo il pilota automatico. Ma questo è un altro discorso, questa è la nostra deficienza.
Se adesso vai un po’ più in là capirai (è sequenziale) che ogni male da noi patito e ogni
nostro struggimento interiore sono quanto di più caro noi abbiamo. Pensa che arrivi a morirci,
per quanto ti piace covarti dentro l’idea della tua morte! Come quelli che dicono “io al mio
funerale vorrei Kid A dei Radiohead”. Va bene, te lo metto. Ma intanto vai avanti tu a pensare
al tuo funerale, io se fossi in te non lo farei.
Proseguendo…sì, ho anche riconosciuto un paio di persone di quelle bastarde che due
ricorrenze fa mi hanno fatto davvero del male intenzionale. Vediamo come va stavolta.
E soprattutto: se non mi piace volare c’è un perché, se non mi piacciono i medici c’è un
perché. Perché mi piaccia così tanto la figa invece, probabilmente è solo fisiologico.
Perché finora non ho fatto sesso con nessuna donna che io abbia già incrociato.

…e ccheccazzo. Non posso sempre far finta di essere un'altra persona…

(Ispirato da: nessuno
Dedicato a: nessuno
Iniziato e finito il: 04/01/06 tra le ore 02.15 am e le 03.06 am)

ALBERTO MOTTA
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